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Francesco e il Grillo evangelizzatore


Forse non a tutti è giunto in egual misura l'esatta dimensione degli ultimi accadimenti che in rapida successione temporale hanno interessato due tra le istituzioni più pregnanti di significato su cui l'Italiano sa di contare fin dalla nascita.

Ad una affida per l'eternità i più intimi segreti del suo animo e a l'altra per un tempo finito il suo presente e futuro materiale.

Caso raro se non impossibile che queste due realtà, come la Chiesa Cattolica e il Parlamento Italiano, così apparentemente distanti tra loro, compiono lo stesso destino a non più di due settimane di distanza l'uno da l'altro.

gp Marzo 2013


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IL CORAGGIO DI PARLARE AI “LUPI”

Ora gli si pone davanti il prossimo passo, di sicuro il più difficile:

l'evangelizzazione politica del “Palazzo”.


Ormai allo scoperto, preda quotidiana dei quei “lupi” del circo mediatico che iniziano seriamente ad intravedere la possibile fine di privilegi, come quello del finanziamento pubblico ai giornali, nei quali tanti mediocri giornalisti si sono crogiolati per anni, questo ulteriore passo necessità di una buona dose di Coraggio e pochi calcoli.

Il Coraggio di parlare ai “lupi”. ….come Francesco.

Il CORAGGIO è quella virtù umana che fa sì che chi ne è dotato non si sbigottisca di fronte ai pericoli, affronti con serenità i rischi e più in generale, affronti a viso aperto il pericolo, l'incertezza e l'intimidazione.

gp Marzo 2013


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Dove ci eravamo lasciati....

 

Cari amici, come alcuni di voi sapranno, nel 2008 ho iniziato quest'avventura di costruire un sito personale dove poter esprime liberamente idee mie e quelle di tutte le persone che vogliono liberamente esprimersi nel rispetto della libertà e dei diritti altrui.

Nel 2009 a seguito della cosidetta legge "bavaglio" o "Ammazza blogger" come dir si voglia, decisi di chiudere il sito in quanto più facilmente esposto come potenziale vittama del gruppo di ineresse di turno e dei loro uffici legali.

Per capire meglio, questo disegno di legge prevedeva di introdurre l’obbligo di pubblicazioni delle rettifiche entro 48 ore. Una imposizione impensabile per i blog amatoriali che si ritroverebbero in balia degli avvocati e delle estorsioni legalizzate.

Di fatto mi sono quindi "autoscurato" congelando ciò che fino a quel momento avevo pubblicato.

Ora sono passati quasi 5 anni da quella decisione e come in un film di fantascienza, senza alcun stupore, mi accorgo che concetti rimasti ibernati per tutto questo tempo sono "purtroppo" ancora validi e attuali.

Pare incredibile ma se leggete queste pagine, scritte tutte tra il 2008 e 2009 vi accorgerete che non uno dei concetti espressi è degno di essere rimosso perchè risolto

gp Dicembre 2012


 

 

CON I SOLDI DELLE "NOSTRE AUTOSRADE"

 

Cari amici, vorrei portare all’attenzione dei vostri ragionamenti un’articolo proposto su “Finanza e mercati” del 24 giugno 2008.  Questi bravi economisti mettono in evidenza ciò che agli occhi di molti (e alla luce di conti matematici) sembra essere un reiterato regalo per pochi eletti a scapito dei soliti malcapitati cittadini, utenti di servizi che dello Stato Italiano (ovvero NOI) ci fornisce.

Si parla di uno dei più prolifici business ITALICI: Autostrade.

Milioni di euro che potevano finire nelle povere casse statali per contribuire ad abbattere parte dell’enorme deficit pubblico e dei colossali interessi passivi che questo produce.

Un regalo che rischia di finire nel dimenticatoio perché non correttamente evidenziato dalle varie testate di giornali e telegiornali che anche in questo caso hanno peccato di “scarsa informazione” . 
Il tutto grazie a una convenzione che il governo ha deciso di approvare con urgenza (con troppa urgenza).
Questi bravi economisti vi danno tutti i numeri del "fattaccio". Vi prego di leggere attentamente.

L'articolo è un po' ostico, ma vale la pena di fare un piccolo sforzo.

In ultima analisi vale la pena ricordare che Benetton è uno dei 16 imprenditori italiani che partecipa alla cordata CAI per l’acquisto della parte buona anzi ottima di Alitalia.
 

Segue un video di Giorgio Ragazzi che approfondisce ulteriormente la problematica.

 

 CHI SI RIVEDE AL CASELLO? IL MONOPOLISTA
di Angela Bergantino , Marco Ponti e Giorgio Ragazzi 10.06.2008


Il sistema regolatorio del settore autostradale consegnatoci dal decreto 59 segna la fine di ogni aspirazione a un sistema incentivante ed è un insieme caotico di diversi regimi. Andrebbe rivisto dalle fondamenta. Serve un sistema di regole certe e trasparenti, che siano di garanzia per lo Stato e i consumatori, oggi la parte più debole, e per gli investitori. Serve una cultura istituzionale che le metta al riparo dagli attacchi a colpi di decreto, secondo le pressioni del momento. E serve un organismo indipendente che le applichi e vigili sulla loro osservanza.
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LETTERA APERTA A

 ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

su l'articolo: "Il moralismo in un paese solo"

 

Ho notato con profondo rammarico, che dalle prime colonne del Corriere, in un tempo molto ristretto lei ha ripetutamente criticato la manifestazione di piazza Navona del luglio scorso.

Avverso non solo ad alcuni spiacevoli e forvianti interventi che ci sono stati dal palco ma aspramente  delegittimante nei confronti di quelle migliaia di persone che affollavano la piazza.

Mi pare che si continui da più parti , ma più si è e più è facile, a mirare il futile per distogliere dall’utile.

Futile, inutile incomprensibile è stato l’intervento della Guzzanti, per cui sono un convinto assertore della tesi di un errore giorno, piazza e palco. Un discorso gestito con un rancore che nel contesto politico attuale sembrava scritto, per modi e tempistica, dal più capace degli strateghi del PDL.

Di fatti da solo è riuscito ad annullare, e i suoi articoli ne sono evidente testimonianza, tutti i potenziali benefici che tale manifestazione potesse incamerare.

 

Detto questo riesco ancora a capire ben due colonne di prima pagina scritte sul più importante, e per me imparziale, quotidiano del nostro bel paese.

Dove non arrivo, mi perdoni la colpa, è perché una mente come la sua nelle stesse colonne non abbia conservato un piccolo spazio per il vero motivo per cui quelle migliaia di persone si sono ritrovate in una piazza della capitale.

Legge blocca processi, lodo Alfano, legge sulle intercettazioni,impronte digitali ai bambini rom.

Ma obbiettivamente, secondo lei il 99,9% delle persone di piazza Navona andrebbero ad un comizio politico della Guzzanti?.....Se fa uno spettacolo comico a pagamento forse si!

Non prendiamoci in giro, un intervento di un comico non può sminuire quelli che sono alcuni dei reali problemi del paese.

Un autorevole opinionista come Lei, dovrebbe indirizzare al meglio l’opinione pubblica su quelle che sono le criticità del sistema italia (c’è l’imbarazzo della scelta) tra cui non mi pare professionale annoverare la Guzzanti.    

Un altro comunista che scrive? (perché c’è ne sono ancora?).

A parte la battutaccia mi permetto di segnalarle due fondi pubblicati nello stesso periodo sul Corriere del 15/7/2008, rispettivamente di Sergio Romano "Berlusconi e i suoi conflitti-La matassa senza bandolo" e di Dacia Maraini "Gioie della campagna nel paese dei barbari", (quest’ultimo l’avrei volentieri firmato).

Parlano di due esigenze che esistono, vere, reali, sentite.

Sergio Romano rammenta che il conflitto d’interessi c’è, esiste, è tangibile, “un bandolo non sciolto”.

 Di più ampio respiro quello della Maraini le cui riflessioni finali mi paiono ineccepibili, tali da poter rappresentare al meglio il pensiero della maggior parte degli Italiani.  

 

Ci sono 945 persone in Italia che debbono essere un esempio per le altre 58 milioni.

Il fatto che questi nostri parlamentari siano stati democraticamente eletti deve essere il viatico, la spinta giusta ad una presenza integerrima tra gli scanni parlamentari e non un’attenuante per raggiungere l’impunità.

Loro sono i nostri rappresentanti in Italia e nel mondo, non dimentichiamolo.

Pretendere l’impunità per chi democraticamente eletto ha responsabilità pubbliche e quindi al di sopra di ogni sospetto, non è un buon esempio per tutti quelli elettori che di impunità non godono.

Facciamo attenzione, a quale deriva qualunquistica di pensiero porti tale atteggiamento.

 

Nella diciottesimo capitolo di “Lezioni di Democrazia” il Prof. Sartori afferma che una delle garanzie su cui essa si fonda è quella che le leggi è tenute a rispettarle anche chi le fa NESSUNO ESCLUSO.

 

 

 

LA DIFFERENZA TRA ITALIA E ISRAELE....

...LA LATITUDINE

 Il Primo Ministro israeliano accusato di corruzione, nonostante dichiari la propria innocenza, darà le dimissioni non appena sarà eletto un nuovo leader  <<per  consentire in maniera rapida la formazione di un  nuovo governo>>.

Evidentemente in Israele il partito al governo, espressione di una democratica volontà popolare, ritiene di avere tra le proprie fila elementi altrettanto validi a guidare un paese che di certo non può permettersi il lusso di quella quotidiana serenità propria della maggior parte dei paesi occidentali, Italia compresa.  

 

DAL CORRIERE DELLA SERA 30/7/08

GERUSALEMME - Ehud Olmert non si candiderà alle primarie di Kadima, il suo partito, alla fine del mandato. Lo ha annunciato lo stesso primo ministro israeliano in un discorso pubblico a Gerusalemme, di fatto annunciando la fine della sua carriera politica. Olmert ha aggiunto che lascerà la carica di primo ministro «in modo dignitoso», e che non appena sarà eletto il nuovo leader del partito darà le dimissioni «per consentire la formazione in maniera rapida di un nuovo governo». Olmert ha ribadito la sua innocenza nello scandalo finanziario che lo circonda attualmente, aggiungendo che il futuro gli darà ragione. Il premier, oggetto di diverse indagini per corruzione, ha negato ogni illecito ma ha promesso che in caso di incriminazione si dimetterà. La sua decisione di non candidarsi alle primarie di Kadima del 17 settembre mette in movimento il processo per scegliere un nuovo primo ministro. Se il suo successore come leader di Kadima riuscisse a formare una coalizione, Israele potrebbe avere un nuovo governo a ottobre. In caso contrario, la campagna elettorale potrebbe protrarsi per diversi mesi.

 

Ogni articolo può essere perfezionato o corretto dai Vostri commenti....scrivetemi!

 

 

 

Ci sono delle persone che per storia ed integrità restano al di sopra di ogni sospetto...

...Impariamo a rispettarli !!!

 

Indro Montanelli

 

Montanelli si diplomò al Liceo di Rieti e in seguito si laureò in giurisprudenza a Firenze, un anno prima della durata normale dei corsi, con una tesi sulla riforma elettorale del fascismo in cui v'era sostenuto che si trattava puramente di un'abolizione delle elezioni, ottenendo come valutazione centodieci e lode. Successivamente frequentò uno stage a Grenoble in scienze politiche e sociali. Debuttò su Il Frontespizio (luglio-agosto 1930). Nel 1932 collaborò al periodico fiorentino l'Universale, con una diffusione di circa millecinquecento copie.

Esordì come giornalista di cronaca nera nel 1934 a Parigi, al Paris-Soir, collaborando contemporaneamente al quotidiano italo-francese diretto da Italo Sulliotti L’Italie Nouvelle. Fu poi mandato come corrispondente in Norvegia, da lì in Canada e poi assunto alla United Press negli Stati Uniti, continuando anche nella collaborazione con Paris soir. In questo periodo intervistò il magnate Henry Ford, che descrisse in maniera molto originale. Si propose come inviato in Etiopa, ma l'agenzia non acconsentì, e così volle partire volontario verso l'Abissinia, preso dagli ideali fascisti, come comandante di un battaglione di Ascari.

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Enzo Biagi

 

« Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più.
La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà. »

Nel 1937, all'età di diciassette anni, compose il suo primo articolo, pubblicato sul quotidiano L'Avvenire d'Italia

Nel 1940 fu assunto in pianta stabile dal Carlino Sera, come estensore di notizie, ovvero colui che si occupa di sistemare gli articoli portati in redazione dai reporter. Durante la guerra fu costretto a rifugiarsi sulle montagne, dove aderì alla Resistenza combattendo nelle brigate "Giustizia e Libertà" legate al Partito d'Azione di cui condivideva il programma e gli ideali. Prima gli diede compiti di staffetta, poi gli affidò la stesura di un giornale partigiano "Patrioti", di cui Biagi era in pratica l'unico redattore e con il quale informava la gente sul reale andamento della guerra lungo la Linea Gotica. Del giornale uscirono appena quattro numeri, in seguito la sua tipografia fu distrutta dai tedeschi.

Terminata la guerra, fu assunto come inviato speciale e critico cinematografico al Resto del Carlino che all'epoca aveva cambiato il suo nome in "Giornale dell'Emilia".

Nel 1946 seguì come inviato speciale il Giro d'Italia, nel 1947 partì per l'Inghilterra dove raccontò il matrimonio della futura regina Elisabetta II. È il primo di una lunga serie di viaggi all'estero come "testimone del tempo" che contrassegneranno tutta la sua vita.

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Nucleare SI Nucleare NO

 

Sempre più spesso in questi giorni sento persone esprimersi in modo più o meno appropriato su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato sul tema del nucleare.

E’ giusto dilettarsi sul perché Donadoni non porterà ai campionati Europei Inzaghi  o sul perché la Carfagna è diventata Ministro, un po’ meno dire “NUCLEARE SI NUCLEARE NO” senza essere a conoscenza di tutte quella miriade di sfaccettature che questo comporta.

Sfaccettature, e questo mi pare assodato, difficili da comprendere per persone che non hanno fatto della Fisica il loro mestiere (smaltimento scorie, tempi di costruzione, centrali di II III o IV generazione, rapporti vari sulle effettive capacità erogative….etc.).

Meno difficile è capire discorsi economici del tipo investimento-costi–piano di ammortamento.

Questo esercizio per chi come la maggior parte degli Italiani è capace di traghettare tra mille insidie, tutti i mesi, una famiglia di 4 persone con una media di 1500 € , è cosa di poco conto. Ora la domanda è semplice......

Chi di Voi, imprenditore o operaio che sia, farebbe un investimento il cui piano di ammortamento è a 40-50 anni?

E' auspicabile che per chi inizia (solo da ora purtroppo) a pensare di produrre energia per  essere autosufficiente far parlare solo persone competenti e non il politico di turno?

 

 

Carlo Rubbia

 

Nel 1957 si laurea in fisica alla Normale di Pisa e trascorre un anno presso la Columbia University. Ritorna in Italia all'Università La Sapienza di Roma.

Nel 1960 diventa ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari. Lì promuove la modifica dell'esistente acceleratore SPS in un collisionatore protone-antiprotone; con questo nel 1983 scopre le particelle che sono responsabili dell'interazione debole, cioè i bosoni vettoriali W+, W e Z. Riesce ad avere anche la conferma dell'unificazione della forza elettromagnetica e della interazione debole nella forza elettrodebole.

Nel 1984 riceve, insieme all'olandese Simon van der Meer, il premio Nobel per la fisica per queste scoperte. Dirige il CERN dal 1989 al 1993. Dal 1971 al 1988 insegna anche fisica presso l'Harvard University. Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005 critica il governo sull'umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo. Nel luglio dello stesso anno viene rimosso dall'incarico presso l'ENEA.

Da allora collabora con il CIEMAT (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia), un organismo spagnolo simile all'italiano ENEA, per lo sviluppo del "solare termodinamico", progetto iniziato all'ENEA e non conclusosi in Italia a causa del licenziamento di Rubbia.

È stato inoltre consulente per le questioni energetiche presso il Ministero dell'Ambiente del secondo governo Prodi. È stato anche professore ordinario di Complementi di Fisica Superiore all'Università di Pavia.

È socio onorario nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

 

Se per Voi questo curriculum è accettabile...sentite cosa ha da dirci :

 

Per favore...ascoltate persone che hanno competenze

 specifiche

I politici non lo fanno ?...Diamogli il buon esempio...

...educhiamoli !!!

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Il Vostro voto è decisivo...sempre!!!

 

 

    parliamonecon@giovannipapa.it

 

 

 

 

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